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Il perchè della sofferenza

il dono ultimo della sofferenza

Non c'è nulla da capire occorre solo ascoltare e tutto gradualmente ritornerà chiaro

Si nasce, si vive e si muore in una dimensione in cui la sofferenza non ci abbandona, in una dimensione in cui la sofferenza si presenta continuamente a fasi alterne, più o meno consapevolmente.

  • Perchè in questo mondo esistono tante forme di sofferenza, dalle più appariscenti e grossolane, alle più sottili ed invisibili?
  • Perchè l'uomo o le creature tutte devono incontrare nella loro vita più o meno frequentemente la malattia, e con essa la non piacevole esperienza del dolore?
  • Perchè ogni anima che nasce non ha gli stessi diritti, soprattutto se abbracciamo il pensiero che esiste un principio unico generante, regolatore e armonizzante di tutto il creato, la cui essenza è amore incondizionato?

Perchè

dolore e dubbio

Vedete care anime, se la sofferenza che è una compagna sgradita, ricompare nella vita di tutti i giorni, quando maggiormente cerchiamo di raggiungere una condizione di serenità e di gioia duratura, allora forse significa che la sua presenza non nasce per caso, e che addirittura forse potrebbe avere una sua precisa funzione che ancora non ci è ben chiara.

E se la sofferenza fosse, un luminoso dono d'amore, portatrice di una giusta informazione da ascoltare per chi lo desidera, liberamente, ad ogni nostro errato modo di agire?

Credo che forse su questo punto occorra porre tutta la nostra attenzione, prima di fare qualsiasi scelta personale o di specie, in questo meraviglioso gioco, manifestazione dell'amore incondizionato che chiameremo il creato o l'universo

Ponendoci in ascolto possiamo capire il ruolo della sofferenza

Forse ci stiamo sbagliando, o forse ci è stato insegnato un modo di vivere che non funziona. Che non ci permette di vivere serenamente, e che ci conduce a credere che occorre lottare ogni giorno per mantenere la serenità.

Ora mi chiedo: è possibile credere o considerare il termine "serenità" quando viene affiancato al termine "lotta"?

Conoscere queste risposte potrebbe dare un senso definitivo alla vostra vita, ma soprattutto permettervi la libertà consapevole di viverla con discriminazione nei riguardi dei suoi innumerevoli inganni quotidiani, in cui è possibile cadere se mal interpretata.

la via della totale comprensione

Ecco che allora rivedere con attenzione il significato della vita, come quello della felicità duratura, senza perdere di vista la sofferenza o focalizzandoci sul perchè esiste nella vita, dovrebbe essere considerata la via della totale comprensione.

Un pò come dire: se vedi l'ostacolo lo puoi aggirare, superare o appoggiartici, riposare e  poi ripartire consapevolmente e liberamente, lungo il percorso che conduce alla verità, intesa come il raggiungimento di uno stato duraturo di gioia, pace e serenità, e senza il bisogno, per il raggiungimento di questa meta, della presenza della sofferenza.

Il creato parla e propone una legge unica, generante, che guida e armonizza tutte le creature, mantenendole unite e conducendole liberamente e volontariamente, con infinita dolcezza, al risveglio della luce e dell'amore incondizionato, percepito come gioia sempre nuova ed eterna.

Questa verità è presente in ogni anima, permea tutto l'universo ed è sperimentabile. Esiste ed è luce di chiarezza e speranza quotidiana, di amore appagante.

Si prende sempre cura di ogni anima, l'accompagna ad ogni passo lungo il percorso della sua vita, senza mai abbandonarla; per comprendere meglio, agisce incondizionatamente un pò come farebbe un padre responsabile ed innamorato nei riguardi di un figlio.

ascolto

Il nocciolo della questione rimane sempre il modo con cui il figlio, tramite il suo libero arbitrio, impiega tale amore; o se meglio desiderate, quale valore egli attribuisce a tale rapporto.

L'errore sta nel vederlo come un impedimento al nostro agire quotidiano, l'errore stà nel non vederlo come un dono sincero ed amorevole da abbracciare con attenzione e gratitudine, tramite l'attento ascolto, giorno dopo giorno.

E allora chiedo: perchè non lo ascoltiamo?

La risposta è semplice ed è: perchè forse confondiamo il desiderio con la nostra infinita ed eterna natura, che altro non è che gioia sempre nuova.

Abbiamo dei desideri a cui non vogliamo rinunciare, e che ci conducono gradualmente, se non ne siamo consapevoli, a creare in noi una nuova abitudine che ci porterà presto a confondere l'anima, di natura eterna e gioiosa, con il corpo o la mente che sono di natura limitata e legati all'illusione del piacere, rendendoci sempre meno liberi e infiniti, sempre più condizionati.
La più grande disgrazia che può incorrere in un anima, è credere che l'illusione sia la verità, e vivere di conseguenza.

L'illusione

  • L'atteggiamento e la formazione del mondo contemporaneo in generale dove conducono?
  • Quali sono gli effetti pratici di questo insegnamento? Quale conoscenza, quale coscienza, quale valore oggi viene dato alla vita?
  • Cosa viviamo oggi veramente, se non una continua illusione basata sull'idea che il desiderio (o il sogno) siano sinonimo di felicità duratura?
  • In quale modo poi ci viene mostrato o insegnato come raggiungerlo, se non rendendo lecito qualsiasi atteggiamento, creando competizione e rivalità fra le anime del mondo? E questo sin dalla più tenera età...

Dove conduce questo insegnamento

Dove conduce questo insegnamento, se non a perdere la coscienza fraterna ed il ricordo della nostra vera natura divina?

Credere che lavorare o faticare, o se preferite che il sacrificio fine a se stesso sia la necessaria via da percorrere per acquistare e raggiungere la felicità è

un'infinita illusione

Associare il piacere alla felicità significa associare la felicità al possesso, e il possesso al denaro e al potere; e quindi anche il lavoro e la proprietà alla felicità.

Sostenere che si possa possedere la felicità attribuendole valori personali, ci guida senza consapevolezza, a credere e giustificare la violenza e la sofferenza e a vederle come una naturale conseguenza di un nostro diritto di nascita o di un "giusto" lavoro e sacrificio. Un'illusoria idea di identificazione con la proprietà, fisica, emotiva o mentale.

Ma non è così, ve lo assicuro! Questo è quello che crede e vuol farci credere chi è nato prima di noi, e con la forza dell'egoismo ha gradualmente plasmato nelle ere lo strumento mente (la mente) della nostra specie, creando ignoranza, schiavitù e povertà; in breve violenza, guerre e tirannia, vissute in infinite forme, più o meno visibili e tutte riconducibili a forme di coscienza convenevoli e personali.

coscienza materiale

Questa è la coscienza materiale o personale, e funziona solo, apparentemente, per i più forti; i più deboli in questo pensiero limitante di come viene considerata la vita, sono forza lavoro o produttività, da tenere in una forzata condizione di ignoranza o di dipendenza dal desiderio; questo per permettere ad una minoranza chiamata "forte" di mantenere i loro illusori desideri, fino a quando i cosiddetti deboli non se ne accorgono.

Quando questo accade, si produce l'infinito desiderio di ribellione e giustizia, conducendo la parte sottomessa tramite illusive forme di violenza, a ribaltare la situazione e ad impiegare la vita nel cercare di raggiungere lo stato della categoria dei "forti".

Questo mantiene la nostra specie e il suo agire planetario nel dolore infinito, producendo ininterrottamente violenza, ingiustizia, guerre, in breve malattia e sofferenza continua.
Tutto questo perchè le due parti in causa, quella debole e numerosa e quella forte e non numerosa, non sono altro che le due facce di una stessa medaglia chiamata illusione
.

Dove conduce oggi questo atteggiamento alla vita... se non a perderla, se non a perdersi? Possiamo forse affermare che la vita oggi viene vissuta in armonia e rispetto e in unione consapevole con tutte le creature? da fratelli?...

Non occorre ora scendere in questi particolari, non ora e non qui, non servirebbe; per questo esistiamo e organizziamo per voi, care anime sincere e desiderose di verità quotidiana, conferenze, incontri, corsi e percorsi sperimentabili volontariamente, per permettere alla vostra vita di liberarsi dall'illusione e librarsi gradualmente serena nei cieli della verità sperimentabile.

Fame malattia senza tutto


... (11-09-2011) ... (13-11-2015) ...

Per concludere, riflettiamo un attimo: emergere a tutti i costi o cercare sempre di capire e fare da soli, fortifica la coscienza personale e conduce sempre più l'umanità nell'illusione di una vita di tiranni e servi, dove l'ignoranza della inconsapevole ricerca personale del desiderio, conduce gradualmente le anime alla dipendenza dal piacere e giustifica sempre più il bisogno e la presenza della sofferenza continua facendocela vedere sempre più come un castigo da evitare o sopportare, impedendoci invece di cogliere il suo messaggio d'amore.
Ogni nostra scelta e azione personale è una nostra responsabilità che agisce e diffonde illusione nell'intero universo e che sicuramente dovremmo consapevolizzare tramite una esperienza di sofferenza.

 

La Via del Ritorno, consiglia di vivere da esseri universali.

Una scelta semplice, sincera e grata, un 'incontro, un infinito dono... l'Unico scopo della vita

 

 
La Coscienza di Fratellanza Universale
Una reale percezione di gioia sempre nuova

Una reale e graduale indipendenza consapevole dal desiderio e dal piacere e quindi anche
dalla presenza della sofferenza continua nella nostra vita

L'unico reale messaggio da cogliere e diffondere liberamente ad ogni fratello o creatura sofferente che, realmente chiede aiuto perchè non comprende e chiede consiglio per come provare ad uscire dalla sua personale sofferenza.

Siamo raggi di un unico SOLE, percepibile nel nostro CUORE.

Per l'eternità guidati da una LUCE
che contiene ogni colore

Siamo GIOIA, uniti nel solo ed incondizionato AMORE.

  siamo raggi di un unico sole  

Brahamanda

 

Tutta la sofferenza del creato ci riguarda, ma sopratutto quella delle generazioni future.

Un nostro agire consapevole, in ascolto al Principio Unico ed Universale che genera e armonizza la vita, gradualmente può rendere la presenza della sofferenza nella nostra vita ed in quelle future, sempre meno necessaria per vivere serenamente uniti e in pace tutti insieme consapevolmente, in una dimensione di Gioiosa Provvidenza.

 

Fiduciosi e collaborativi siamo certi che questa sezione, se sinceramente consultata, sarà per voi un valido strumento per superare e proseguire più forti e sicuri lungo il viaggio della vostra esistenza ricevuta in dono.


Infinita pace care anime, con l'augurio di una serena e fruttuosa navigazione. La Via del Ritorno

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