Testimonianze volontarie


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Un dono sincero...  

che vi regalerà fiducia nella vita ...

 

semplici testimonianze,

lasciate liberamente per voi, da parte di alcune anime

che hanno incontrato La Via del Ritorno. 

 

 

 

Il Signor Lino...una forza della natura​

Agricoltore, Muratore e Ristoratore, uomo tutto fare... dalla grande forza fisica

 


 

 

 

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Il Signor Lino...una forza della natura​

Agricoltore, Muratore e Ristoratore, uomo tutto fare... dalla grande forza fisica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho conosciuto Gianfranco circa un anno e mezzo, dopo esser stato operato a causa di due tumori.

L'ho notato al bar dello stadio del ghiaccio, dove di solito vado a bere il caffè ogni giorno e mi fermo ancor oggi qualche tempo per osservare le persone che passano.

Ho notato subito che aveva qualcosa di diverso: si vestiva sempre di bianco, era educato e lo accompagnava un bel cane pastore di nome Baba. Dato che vivo solo e so quanto è faticoso lavare le cose, mi chiedevo come facesse a non sporcarsi, vestito tutto di bianco.

Un giorno ho sentito parlare la titolare del bar con Gianfranco mentre gli chiedeva alcune cose riguardo la salute.

Proprio quel giorno, alzandomi dal tavolo, stavo per cadere...  la gamba sinistra non mi reggeva più, ho messo la mano davanti a Gianfranco per appoggiarmi sul suo tavolino e lui mi ha preso al volo il braccio, sostenendomi.

 

Questa è stata l'occasione che mi ha permesso di conoscerlo e come mi si è presentata la possibilità di chiedergli aiuto.

Gli ho chiesto così se poteva darmi un'occhiata alla gamba. Lì nel bar subito, mi ha messo a mio agio spiegandomi delle cose riguardo la gamba e aiutandomi a comprendere il perchè si era verificato quel dolore. Quel che mi è subito piaciuto di Gianfranco è la sua semplicità...

Non si dava delle arie come fanno i dottori, ma mi ha spiegato perchè avevo quel dolore. Dopo avermi "sistemato" la gamba mi ha spiegato  cosa fare se si fosse nuovamente presentato il dolore, rendendomi da subito indipendente.

Da quel momento mi sono fidato e ho compreso che Gianfranco mi avrebbe potuto aiutare a conoscere il motivo della sofferenza provocatami dai due tumori e da una serie di dolorosissime sedute di chemioterapia che avevano distrutto il mio corpo fino a renderlo gonfio e sofferente. Sono arrivato a pesare 119 kg.

 

E infatti è stato così...

Da quel giorno la mia vita è cambiata per sempre, perchè dopo aver sofferto una montagna per aver ascoltato i dottori, attraverso delle domande e delle semplici risposte, Gianfranco quasi tutti i giorni quando lo incontravo al bar, instancabilmente e con infinita pazienza mi diceva sempre quali dolori si sarebbero potuti manifestare e perchè...

 

Mi ricordo che prima di incontrarlo le mie giornate e le mie notti erano cadenzate da un continuo andare in bagno. Sono arrivato ad urinare anche 10 volte in un'ora, una tortura, togliendomi anche la speranza di pensarmi libero come per esempio di poter fare  una semplice passeggiata in natura.

 

Mi sentivo come in un carcere, pensavo che la mia vita non avesse più il valore di essere vissuta.

 

Oggi questo problema non esiste più, come non esiste più quello di non poter passeggiare in salita per mancaza di respiro, quest'anno, quindi potrò tornare, dopo tanti anni, nei boschi.

 

E' sempre successo quello che Gianfranco mi comunicava in anticipo... 

Ogni mia domanda trovava finalmente risposta e riscontro... e così sempre avvisato mi sentivo più tranquillo e la mia condizione come quella del mio corpo ha ripreso a vivere.

Il mio umore è cambiato e ho rirovato una serenità e una gioia che non ho mai avuto prima. 

 

I massaggi che mi faceva non erano fisici, anche perchè spesso me li faceva proprio al bar, senza che nessuno si accorgesse, mi ha spiegato che agiva attraverso la preghiera e che le mie domande erano una richiesta verso la guarigione. Così piano piano attraverso il massaggio/preghiera i dolori se ne andavano e non tornavano più. 

 

Ho ricevuto spiegazioni riguardo la mia testardaggine e l'ostinazione del mio modo di intendere la vita tutta a modo mio.

Gianfranco mi ha fatto comprendere che la sofferenza nella vita viene per fermarci e aiutarci, se continuiamo a sbagliare per capire che qualcosa non va.

 

Ora ho compreso perchè mi sono venuti due tumori e perché per le anime ostinate come me,

esiste il dono della sofferenza...


Oggi sperimento quotidianamente la reale e possibile condizione di ascolto gioioso della vita.

Gianfranco mi ha spiegato anche il significato della spiritualità; dato che nella mia vita avevo avuto delle brutte esperienze con la chiesa e con i preti.
Non pensavo che Dio fosse così vicino a me e a tutti noi, cosi attivo e presente nelle cose di tutti i giorni.

Ho potuto vedere accadere dei piccoli grandi miracoli ogni giorno sul mio corpo e ritrovare la graduale fiducia e risposta nella preghiera quotidiana, non impostami.

 

Recentemente ho avuto conferma di tutto questo, perchè una sera ho cominciato ad avere forti dolori alla parte destra dell'addome e facevo fatica a respirare, i dolori erano così forti che anche se erano le nove di sera, ho chiamato Gianfranco. Non l'avrei mai disturbato a quell'ora se non fossero stati così insopportabili. Gianfranco è arrivato subito dopo e mi ha fatto sedere comodamente sulla poltrona e gli ho detto che avevo gli stessi dolori provati quando ero stato ricoverato la prima volta con il primo tumore.

Ero spaventatissimo...

Senta toccarmi ha cominciato un massaggio, ho iniziato prima a sentire molto caldo, poi ho sentito un calore al livello del petto aumentare e poi freddo e poi ancora un calore che non avevo mai sentito prima.
Mi ha detto di non preoccuparmi e di stare tranquillo. E' passato poco più di un'ora e mi sentivo già meglio, mi ha spiegato cose personali sul perché del dolore e sulla guarigione, mi ha confermato che la sofferenza se arriva non è nè da resistere nè da sfuggire, ma da ascoltare. Mi ha spiegato che avrei eliminato il ''problema'' attraverso le feci e infatti due giorni dopo così è stato. Le mie feci erano scure come la pece, come quando avevo il tumore e fatto la chemioterapia.

Anche i dolori che mi aveva preannunciato sono arrivati, ma ero tranquillo e oggi dopo un mese dall'accaduto i dolori sono scomparsi e il mio intestino è ritornato regolare.

 

Oggi, sono passati già sette anni da quando ho conosciuto Gianfranco, se posso aiutare qualcuno, gli direi di fidarsi di lui. Incontrarlo e riconoscerlo però è un' impresa, in quanto sembra una persona comune e spesso passa inosservata, perchè si presenta senza cerimonie. Solo quando realmente ti occorre e soffri e la provvidenza lo porta sulla tua strada allora potresti avere la possibilità di riconoscerlo per quello che è.
So che Dio non ha bisogno di dottori ma so anche oggi che noi illusi di piacere

abbiamo bisogno di credere nei dottori, bene però per me Gianfranco rimane ed è

un perfetto dottore di Dio.

Oggi credo con certezza consapevole, che Dio esiste e si manifesta prima che nei miracoli estremi...

nelle cose di ogni giorno e che la sua gioia, giorno dopo giorno, si rinnova nella semplicità di un vivere consapevole e sereno. A 71 anni dopo tanti traguardi raggiunti e falliti, dopo tanta tristezza e rabbia vissute e tanta fatica ho compreso il significato semplice e chiaro della vita.

Gianfranco mi ha regalato la consapevolezza che per vivere serenamente occorre

cercare ed unirsi solo all'infinita forza di Dio ed al suo Amore.

 

Grazie Gianfranco, per tutto quello che hai fatto per me, ti ringrazierò sempre. 
 

Lino  

 

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Daniela ... responsabile alle vendite e alla produzione di prodotti in lana e seta

da sempre una bravissima istruttrice sportiva

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scrivere la mia esperienza con Gianfranco per me è una grande gioia, se non lo avessi incontrato, non sarei passata incolume attraverso le sofferenze che ho incontrato nella mia vita, soprattutto non avrei imparato a considerarle un dono. L’ostinazione che mi ha fatto compagnia fin dall’infanzia, ha permesso che arrivassi sempre alla soglia del mio desiderio, anche percorrendo strade diverse, con fatica e duro lavoro, ma il finale era sempre lo stesso: tutto crollava inesorabilmente. Senza l’amore disinteressato di Gianfranco e soprattutto senza il suo esempio, non avrei mai riconosciuto la presenza di Dio nella mia vita, una presenza che ha quietato il turbine nella mia mente e mi ha insegnato a fare a pace con me stessa.

 

Prima di conoscere Gian ero una ragazza circondata da amici e parenti, ma incapace di comunicare cose profonde e personali: tenevo discorsi superficiali e avevo contatti superficiali; inoltre ero molto critica e tagliente con i miei familiari, mi ritenevo così forte da poter decidere e fare quello che desideravo. Avevo le idee chiare sul mio futuro, su quello che era bene e male, mi consideravo una persona pratica e lavoratrice e le opinioni degli altri non mi interessavano granché: sapevo quello che volevo, cosa fare per ottenerlo e portavo i miei progetti fino in fondo e...

 

  ...sempre sono andata a fondo insieme a loro.

 

Così mi sono sposata, organizzando tutto alla perfezione e nei minimi dettagli, purtroppo però tutto ciò che avevo confezionato mancava di sostanza. Subito dopo il viaggio di nozze, infatti, l’uomo che avevo sposato era diventato un estraneo e solo dopo un mese mi confessò di essere innamorato di un’altra ragazza: il mio sogno crollava come un castello di carte. La disperazione in cui mi sono trovata di colpo è stata però la scintilla che mi ha aperto gli occhi, anzi che ha tolto i miei paraocchi sulla vita e sul mondo che mi circondava.

 

Nel periodo successivo così difficile e doloroso Gianfranco mi ha amorevolmente accompagnato a comprendere il perché dell’accaduto, mostrandomi gli errori commessi. Egli mi ha aiutato a eliminare ogni rancore verso mio marito, ad accettarmi e soprattutto mi ha protetto dal mondo esterno, senza mai abbandonarmi.

 

Nonostante il sorprendente aiuto che avevo ricevuto, sebbene avessi fatto qualche piccolo passo in avanti, la mia mente non mi dava pace: i miei bisogni e i miei desideri riaffioravano, facendomi provare sentimenti come inadeguatezza, inutilità e solitudine. Tutto ciò ha permesso al mio ego di prendere il sopravvento e mi sono ritrovata a organizzare di nuovo la mia vita di testa mia, facendomi rivivere altre situazioni dolorose, una delle quali mi ha segnato profondamente.

 

Durante le vacanze di Natale avevo deciso di portare mio nipote a giocare sulla neve, scegliendo di fare delle discese con il bob in una pista in cui ero andata qualche anno prima. Siamo giunti, tutti euforici ed emozionati, sulla pista che si presentava molto impegnativa e con belle pendenze, spesso in passato avevo visto bambini scendere, così ho pensato che fosse entusiasmante provare.

 

Ho fatto sempre le discese in sicurezza tenendo il bambino con me, fino a che ne abbiamo provato due separati. Nella prima siamo venuti giù insieme l’uno accanto all’altro e, a parte una piccola caduta al centro della pista, tutto è andato bene; nella seconda invece, passando sotto le reti di protezione, mio nipote è uscito dalla pista andando a sbattere su di un albero, procurandosi così un grosso trauma alla bocca. Ancora oggi non riesco a descrivere quegli attimi concitati e dolorosi: la chiamata a mia sorella, la corsa all’ospedale, l’incontro con Gian accorso in nostro aiuto, il pronto soccorso...

 

In tutto quel trambusto emotivo l’unica cosa che sono riuscita a fare è stata scappare e chiudermi in me stessa... colpa e dolore si rincorrevano nella mia mente, i silenzi diventavano insostenibili, volevo solo star sola, al buio. Solo ora comprendo che la mia smaniosa corsa al piacere e al divertimento portava alla cecità, alla sofferenza e che tutto questo è arrivato per farmi fermare, affinché ritirandomi da tutto e da tutti in preghiera, potessi di nuovo vedere. Gian è stato, neanche a dirlo, vicino a noi tutti, prendendosi su di sé il carico di tutta questa sofferenza.

 

Senza essere mai accusata, ho ricevuto un costante aiuto, fino a riuscire ad avere la comprensione dei miei errori. Quante volte mi sono detta: ”Me l’aveva detto!”, dalla più piccola sciocchezza materiale, alla cosa più grave e importante… Ho sempre avuto sempre un giusto consiglio, una giusta previsione. Come vorrei aver ascoltato e seguito ogni singola parola o indicazione detta, ed evitare le sofferenze; ma fino a che non nasce quel sentimento di amore e riconoscenza profonda, il tuo ego prende il sopravvento, puoi solo pregare Dio affinché apra il tuo cuore ...

 

Gianfranco quando parla dice sempre la Verità e utilizza qualsiasi metodo, per mostrarti quello che sei, quello che produci sugli altri e i problemi cui vai incontro. Con me ha usato le arti marziali, la cura della casa, come pulire, riordinare, cucinare, lavare, stirare; creare strutture che la migliorassero rendendola più funzionale; ha usato il gioco, la natura, la lettura di testi sacri e non.

 

In sostanza usando qualsiasi strumento, mi ha mostrato concretamente che Dio, è in tutte le cose e parla attraverso tutte le cose.

 

Penso spesso al fatto che nonostante Gian sapesse da sempre chi fossi e cosa avrei potuto combinare invece di evitarmi mi ha accolto e accompagnato amorevolmente fino a qui.

 

Quando ho avuto l’incidente, dove mi sono trovata schiacciata tra un albero e il pulmino in manovra, se non ci fosse stato Gianfranco, le conseguenze sarebbero state molto più gravi di un braccio ingessato. Non racconterò la sequenza dell’incidente ma il pronto intervento di Gian e del grande insegnamento che ho ricevuto.

 

Ricordo che al pronto soccorso, avevo paura e non volevo restare sola; Lui è sempre stato con me; a ogni fitta di dolore interveniva con un massaggio e tutto era più sopportabile, scherzava con me e parlavamo dell’accaduto. Mi spiegava che era in “ascolto” per comprendere come mai fosse accaduto in quel modo. Man mano che il tempo passava tutto, si faceva più chiaro: mi disse che dovevo fermarmi, che il mio modo di cercare affetto muovendomi di continuo era un errore, che ero molto possessiva e che si era preso il mio karma per volontà di Dio...

 

Così ho ricevuto di nuovo un grande insegnamento: mi ha mostrato con l’esempio quello che avrei dovuto fare quando, anni prima successe l’incidente a mio nipote. Mi ha mostrato come nelle difficoltà ci si assume la responsabilità e come si deve agire, pensando a tutti i dettagli affinché la persona in difficoltà sia aiutata nel modo giusto. L’ho sempre visto agire in modo amorevole: dai colloqui con i medici, alle raccomandazioni fatte all’autista dell’ambulanza, a come mi ha accompagnato a casa, l’ospitalità che ho ricevuto, le notti in bianco che ha passato per attenuarmi il dolore...

 

Ringrazio Dio per tutto quello che mi ha donato in questa vita. Mi ritengo una persona fortunata e anche in debito verso di Lui, perché io non ho dato niente... La Guida che Dio mi ha fatto incontrare è meravigliosa, il suo sguardo è sempre pieno di amore per tutti. Può diventare severo, ma sempre è pieno di Verità e bontà allo stesso tempo. Egli è dotato di una pazienza infinita e ci ha dato tutto per dimostrarci che Dio c’è, esiste e fluisce in noi se lo accettiamo. Ci ha insegnato che se prendiamo la vita come un supermercato, dove si prende ciò che si vuole per colmare il vuoto dentro di noi, non possiamo che incontrare la sofferenza. Ci ha insegnato che dobbiamo lasciare che quel vuoto sia ricolmato da Dio, attraverso il servizio disinteressato e la preghiera in qualsiasi forma.

 

Oggi in modo libero e sereno, vivo la mia vita con un bagaglio di insegnamenti importante, che mi permette di vedere le cose che mi accadono con occhi diversi e soprattutto mi fanno sempre porre domande: “perché ho fatto questa scelta? Ho fatto del male a qualcuno con queste parole?”, “è stato altruismo o convenienza?  …

Se ripenso al passato, mi rendo conto che senza l’esperienza vissuta accanto a Gianfranco non avrei imparato a vivere la solitudine come un’opportunità. Prima per me stare da sola significava abbandono, “non ti vuole nessuno”, sconfitta personale... poi vivendola, ho imparato a vedere gli altri e non a concentrarmi esclusivamente su me stessa. Questo percorso mi ha permesso di incontrare nel modo giusto il mio compagno di vita, di vivere il matrimonio in modo consapevole e sincero.

 

È vero, non ho colto fino in fondo l’opportunità che mi è stata data in questa vita, di vivere una vita diversa, con dei fratelli spirituali, ma provo ad onorare ogni giorno gli insegnamenti ricevuti, vivendo con sincerità, il mio desiderio di famiglia, con responsabilità e gioia.

Per questo, nonostante la mia lontananza, ringrazio con tutto il mio cuore Gianfranco e i fratelli de “La Via del Ritorno”.

 

 

Daniela

 

 

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Michela 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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